Crispino e la Comare
Studio per Re Miseria Re ovvero Crispino e la Comare, 2007
Ideazione di Antonio Damasco e Luca Valentino
Festival delle Province e Scatola Sonora
Antonio Damasco da tempo racconta la storia di Re Miseria Re dopo averla ascoltata da un anziano signore che la raccontava in “grico”, antica lingua del napoletano, e con questo “cunto” ha vinto il premio Scena Teatro Pagani 2006 (per spettacolo di re-invenzione popolare).
La vicenda da lui narrata è molto simile a quella utilizzata dai fratelli Ricci per l’opera buffa Crispino e la Comare, così con il regista Luca Valentino si è deciso di tentare un accostamento fra le due forme espressive, una “popolare” e una “colta”, per esplorarne similitudini e differenze, attraverso un lavoro drammaturgico di cui vi presentiamo il primo risultato.
Lo spettacolo debutterà in prima nazionale nella tappa piemontese del Festival delle Province.
“Il nostro antieroe popolare, uscito dai paradisi e dagli inferni dell’infanzia e dell’adolescenza, deve attraversare i prosastici svincoli dell’esistere ‘maturo’ e del suo declino: matrimonio, figli, lotta contro la povertà, incontri con le icone della religione e dell’ineludibile, miraggi di successo. Sino a quando arriva il tempo delle scelte estreme. Magari per farci abbracciare quella di un amorevole-diffidente-furbesco colloquio di sorprese con la dispensatrice di tutti i doni (colei che ci aspetta nel Palazzo delle Candele: appoggiata al muro, una falce da mietitrice…). Ovvero: il farsi musico linguaggio per tutte le orecchie del cammino dolce-amaro cui nessuno vorrebbe rinunziare. Protrarre al di là d’ogni termine lo stupendo gioco di ripetere e ripetere senza posa incantati colloqui con l’ultima amante che siamo ben decisi ad ingannare: la morte”. Roberto Tessari
Personaggi e interpreti:
Miseria, narratore: Antonio Damasco
Crispino, basso: Riccardo Ristori
La Comare, mezzosoprano: Barbara Nervi
Pianoforte: Melania Ferrari
Si ringraziano Rosario Calcagno, Patrizia Regia Corte; Ottavio Coffano e Massimo Voghera – Accademia di Belle Arti di Torino
Photo Giorgio Carlin










