Gli archivi della Traviata
Gli archivi della Traviata, 2019
Di Paola Bertolone (ideazione, drammaturgia e ricerche)
e Luca Valentino (drammaturgia e regia) – gli Archivisti
Fonti, adattamenti, varianti, “elaborazioni tratte da”, originalità e tradizione, sperimentazione e filologia, narrazioni e interpretazioni, testi e scritture sceniche, modelli, citazioni e dissacrazioni sono vocaboli che si susseguono nella lunga lista delle Signore delle camelie e delle Traviate. Le sovrapposizioni fra Arte e Vita, già ben chiare e alimentate dallo stesso Alexandre Dumas che scrive prima il romanzo quando muore Alphonsine Duplessis, la musa ispiratrice della sua immensa fortuna, per poi trasformarlo in quel dramma che suscita l’opera di Giuseppe Verdi, sono parte essenziale del mito. Ma non si deve pensare, semplificando, che l’Arte abbia imitato la Vita, perché il cliché, o l’archetipo, della cortigiana onesta, dell’angelo “caduto” è profondamente incuneato nella cultura ottocentesca (e non solo), tanto da creare dei modelli di comportamento. Gli archivi della Traviata è un ready-made delle arti performative, dove si oltrepassa la forma dell’opera lirica e la forma del dramma. Non ci sono quindi solo la celebre fabula di Margherita Gautier, ma quegli elementi che la precedono e che la seguono, come: la biografia di Alphonsine Duplessis, di Alexandre Dumas, di Verdi a Parigi, la società parigina della merce e della bohème, Sarah Bernhardt, Eleonora Duse, Valeria Moriconi, Maria Callas, i film di Bolognini e di Antonioni, gli interventi critici di Roland Barthes e di Savinio. Significati immateriali e oggetti concreti nel Grande Magazzino della Storia.
Personaggi e interpreti:
Elia Schilton e Valentina Virando, attori
Voce: Gabriele Guglielmi
E con: Violetta Valéry: Lei Xue / Cristina Mosca
Alfredo Germont: Liu Zhenpeng
Giorgio Germont: Lorenzo Liberali
il dottor Grenvil: Giovanni Battista Bergamo
Annina: Wang Xueyang
Pianoforte: Riccardo Munari
Preparatori musicali: Francesco Barbagelata, Giovanni Battista Bergamo
Elementi scenografici e installazione: Lia Fabbrini, Agnese Falcarin, Edoardo Fumagalli, Federico Gajon, Maja Gulbrandsen, Luna Iemmola, Asja Lanzetti, Florinda Lombardi, Luca Mollo, Valentina Paolini, Cristina Sabato, Erica Suzzarellu, Isabelle Zabot
Costumi: Debora Albertinelli, Noemi Frulio, Serena Giudice, Beatrice Gravaghi, Qin Guoheng, Yang Jianfeng, Debora Navicella, Ambra Scali, Simona Scola, Marie Scollo, Sun Siyuan, Shang Kun, Shang Xinyue – Studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Scuola di Scenografia
Docenti:
Claudio Ambrogio, Claudia Esposito, Arminda Falcione, Giovanna Fiorentini, Massimo Voghera
Conservatorio Vivaldi in collaborazione con: Associazione Culturale MeTe (Memorie del Teatro); Università degli Studi di Siena; Sapienza Università di Roma – Dottorato di Ricerca in Musica e Spettacolo
Photo Giorgio Carlin








