ALL’OPERA!

INCONTRI CREATIVI TRA CONSERVATORIO VIVALDI E ACCADEMIA ALBERTINA
Un progetto del Conservatorio “A. Vivaldi” in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino all’interno del Progetto INAR – Italian Network of Artistic Research and Art Education | World Expo 2026 (finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU – con le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)

Missione 4: ISTRUZIONE E RICERCA
Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione, dagli asili nido
all’Università, dalla Ricerca all’Impresa

Titolo del Progetto: Progetto INAR – Italian Network of Artistic Research and Art Education |
World Expo 2026
Codice CUP: I11I23000340006
Codice progetto: INTAFAM-00043
Soggetto attuatore: ISTITUTO DI STUDI SUPERIORI MUSICALI (ISSM)
Conservatorio “A. Vivaldi” – via Parma, 1 – Alessandria
Obiettivo principale dell’operazione: Il progetto mira a valorizzare e diffondere la ricerca
artistica e musicale attraverso la creazione di una piattaforma web accessibile e multilingue,
che raccoglie e organizza i principali progetti realizzati con l’Accademia Albertina di Belle Arti di
Torino, rientranti nelle rassegne Scatola Sonora ed Entriamo nella casa della Musica, nonché
nel progetto Casta Diva. L’obiettivo è garantirne la conservazione, la fruizione pubblica e la
visibilità a livello internazionale.

ALL’OPERA! INCONTRI CREATIVI TRA CONSERVATORIO VIVALDI
E ACCADEMIA ALBERTINA

All’Opera! Incontri creativi tra Conservatorio “A. Vivaldi” e Accademia Albertina. Il progetto All’Opera! nasce nell’ambito del Progetto INAR – Italian Network of Artistic Research and Art Education | World Expo 2026, con l’obiettivo di valorizzare la collaborazione tra il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria e l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

L’iniziativa ha portato alla realizzazione di una piattaforma web accessibile a livello internazionale, che raccoglie e organizza le principali attività artistiche e didattiche sviluppate congiuntamente dalle due istituzioni. Il progetto rappresenta la sintesi di una collaborazione consolidata, orientata all’integrazione tra formazione, ricerca e produzione artistica.
Attraverso la valorizzazione di materiali video e scenografici, viene restituita la ricchezza di un percorso pluriennale in cui linguaggi musicali, visivi e performativi si intrecciano, generando nuove forme di narrazione e conoscenza. La documentazione e diffusione di queste esperienze, anche tramite strumenti digitali e contesti espositivi internazionali, contribuiscono a rafforzare il ruolo dell’alta formazione artistica nel panorama contemporaneo e a promuovere la continuità delle pratiche creative.
I materiali raccolti – catalogati ed elaborati nel corso del progetto – fanno riferimento a tre progetti principali (Casta Diva, Entriamo nella casa della Musica e Scatola Sonora) e saranno presentati in due eventi espositivi: all’Art Research World Exhibition (ARWE), in programma a Torino dal 25 al 30 maggio 2026, e in una mostra presso Palazzo Cuttica ad Alessandria nei giorni 21–24 e 29–31 maggio 2026.
In questa prospettiva, All’Opera! si configura non solo come punto di arrivo, ma anche come base per future collaborazioni e sviluppi nella ricerca artistica condivisa.

Angela Colombo
Direttrice del Conservatorio A. Vivaldi (dal 2012 al 2017)
Docente di Pianoforte (dal 1980 al 2017)

Entriamo nella casa della Musica, concerti per le scuole vede il suo esordio nella primavera del 1991 e nasce quasi come una prova, un esperimento. Un esperimento sostenuto dalla convinzione che uno dei compiti di un’istituzione come il Conservatorio di Musica non debba essere esclusivamente quello (importante e impegnativo) della preparazione di futuri musicisti e musiciste, ma anche quello della promozione culturale, del contributo alla crescita di un pubblico interessato e consapevole. Dal 1991, ogni primavera, un folto giovane pubblico, proveniente inizialmente solo dalle scuole elementari (oggi primarie) e successivamente anche dalle scuole medie, ha iniziato ad “entrare nella casa della musica”: ogni anno erano tra i quattro e i sette gli appuntamenti, sempre tematici, che venivano loro proposti consentendoci di presentare strumenti e voci, proporre argomenti di riflessione legati ai titoli, coinvolgendoli con ascolti guidati – da allieve e allievi del Dipartimento di Didattica – e sollecitando interventi e domande. 

Ogni appuntamento aveva le sue repliche e, anche se lusingate dal successo, ci è sempre dispiaciuto non poter accontentare tutte le richieste di prenotazione. Sul palco salivano allieve e allievi del Conservatorio che avevano così ulteriori occasioni di esibirsi davanti a un pubblico. Agli appuntamenti con la musica cameristica e orchestrale si sono aggiunti quelli in condivisione con Scatola Sonora: la forte comunanza di intenti e obiettivi ha portato naturalmente a collaborare felicemente con il Direttore artistico del Festival Luca Valentino (che negli ultimi anni si è preso anche carico degli appuntamenti di Entriamo nella casa della Musica).

Nel 2011, al compimento dei vent’anni, il Convegno Internazionale Scuola d’ascolto, scuola in ascolto – Giornate di studio sulla didattica dell’ascolto per la scuola primaria, è stato un bel momento di riflessione partecipata sul lavoro fatto e sui progetti futuri.

Entriamo nella casa della Musica è stato, e continua ad essere, un grande laboratorio che ha coinvolto tantissimi soggetti in varie mansioni e con diverse competenze. La condivisione di intenti e obiettivi e la risposta delle scuole sono stati i motori che hanno consentito la lunga vita di questa stagione. Fondamentale il gruppo di organizzatrici che si sono avvicendate negli anni e che ricordo in ordine alfabetico: le colleghe Daniela Carapelli, Silvana Chiesa, Maria Emma Migliardi e Maria Teresa Pasero. A loro aggiungo Simona Gandini, responsabile dell’Ufficio Promozione e Comunicazione.

Luca Valentino
Docente di arte scenica/interpretazione scenica (dal 1992)
Ideatore e Direttore artistico di Scatola Sonora (dal 1996)

Scatola sonora, Festival Internazionale di opera e teatro musicale di piccole dimensioni, nasce nel 1996 presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, in primo luogo come “palestra” didattica per gli studenti di canto lirico. Il titolo prende spunto dalla raccolta di saggi e recensioni musicali di Alberto Savinio (pseudonimo di Andrea De Chirico, 1891-1952), la cui opera “Orfeo vedovo” fu la prima produzione del festival, ospite a Barcellona presso il Festival de Opera de Butxaca – da cui venne l’ispirazione per una rassegna analoga in Italia. Il festival ebbe quindi sin da subito un respiro internazionale, sia ospitando autori e compagnie europee, sia attraverso tournée che hanno portato il Conservatorio in Olanda, Danimarca, Francia, Spagna… nonché in rassegne e festival italiani.

L’opera lirica è naturalmente il campo di indagine principale della rassegna, per permettere soprattutto agli studenti di canto di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti durante i corsi del Conservatorio. L’inclusione del teatro musicale ha permesso di allargare il campo anche a generi diversi, dal musical, alla performance – includendo in primo luogo il comparto jazz del Conservatorio, e successivamente il Dipartimento di Musica Antica, quelli di composizione e di Musica Elettronica, i Maestri collaboratori… per offrire un’esperienza di teatro a tutto tondo. Le produzioni del festival infatti hanno spaziato dalla musica antica al jazz, dalla prima esecuzione italiana di opere contemporanee o alla riproposizione di opere antiche in tempi moderni. L’idea delle “piccole dimensioni” mira da un lato a concentrare gli sforzi su opere minori, più abbordabili didatticamente senza il peso di troppo facili confronti, dall’altro a stimolare l’interesse verso repertori meno noti, ma non per questo meno affascinanti culturalmente. Da trent’anni Scatola Sonora offre un momento di coinvolgimento di tutto il Conservatorio – dagli studenti alla Direzione, dai docenti preparatori agli uffici organizzativi, da esperti esterni a tutto il personale. Dal 2013 il Festival fa parte del progetto Le stagioni del Vivaldi che riunisce e coordina tutti i cicli storici del Conservatorio: in particolare è significativa la collaborazione con Entriamo nella casa della Musica nell’intento di far conoscere l’opera lirica e il teatro musicale anche al pubblico dei più giovani e di offrire ai nostri studenti la possibilità di esibirsi davanti ad un pubblico particolarmente attento ed esigente. Infine, particolare importanza ha rivestito nel corso degli anni la collaborazione con l’Accademia Albertina di belle Arti di Torino, che con il Vivaldi condivide l’obiettivo di preparare professionalmente i propri studenti all’ingresso nel mondo del teatro musicale.

Massimo Voghera
Docente di Scenografia teatrale all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (dal 1993)

Imparare a fare teatro, e nello specifico progettare e realizzare scene e costumi, vuole dire saper lavorare “per” e “con” gli altri. Questo a mio parere è quanto differenzia la disciplina artistica della scenografia da tutte le altre (vedi pittura scultura decorazione ecc.), ma la differenza più incisiva sta nel fatto che alla fine il risultato del nostro lavoro è effimero e il più delle volte non ne rimane traccia se non in alcune testimonianze filmate o fotografiche.
Ecco perché io e i miei colleghi del polo di scenografia dell’Albertina siamo particolarmente felici per l’iniziativa di questa mostra che celebra e riassume così tanti anni e così tanti spettacoli fatti insieme al Conservatorio Vivaldi nel corso del tempo; un tempo che è sembrato brevissimo, ma all’interno del quale sono nati e si sono formati molti dei nostri studenti e studentesse che ora lavorano in ambito professionale.
La somma di tutte queste esperienze, di tutti questi spettacoli, ci ha portato tutti quanti insieme, professori e studenti, alla realizzazione di una seconda versione dell’allestimento de “Le femmine d’Italia” in cui, come richiesto dal progetto PNRR, è stato inserito l’elemento della tecnologia (qui coincidente con il videomapping) e con la quale, sia la scuola di scenografia dell’Accademia Albertina che il Conservatorio di Alessandria, hanno saputo confrontarsi inserendola nell’allestimento di quest’ultima produzione. In conclusione, parafrasando il mago Prospero della Tempesta shakespeariana “ora i nostri giochi sono finiti. Questi nostri attori, come predetto, erano tutti spiriti e si sono sciolti nell’aria sottile…”.
Ma noi tutti ci auguriamo un nuovo sipario che si alzi su altri nuovi e stimolanti progetti.
Grazie a tutti. 

Il progetto è a cura di Fabiano Pietrosanti, in collaborazione con Giulia Carlin, sotto la supervisione di Angela Colombo e Luca Valentino. Si ringraziano Maria Cortes e Francesca Perotto.

Titolo del Progetto: Progetto INAR – Italian Network of Artistic Research and Art Education | World Expo 2026
Codice CUP: I11I23000340006 Codice progetto: INTAFAM-00043
Soggetto attuatore: Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
Progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU (PNRR)

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